L’Expo 2015 è oggi il grande evento che vede protagonista l’Italia. L’esposizione universale si carica di molteplici significati importanti per una riflessione profonda sullo stato di salute del Paese
Editoriale del Presidente dei Giovani Ance Filippo Delle Piane
Finalmente EXPO!
Non posso che iniziare questo editoriale citando l’evento principale che vede protagonista l’Italia nel 2015. L’esposizione universale di quest’anno si carica di molteplici significati che non possiamo trascurare ma che, anzi, aiutano una riflessione profonda sullo stato di salute del Paese.
Come troppo spesso succede il cammino che ha portato alla cerimonia inaugurale del 1° maggio è stato costellato di tutti i principali difetti nostrani. Prima una sottovalutazione dei tempi di realizzazione delle opere causati, come sempre, da scarse capacità di pianificazione e organizzazione. A cantieri aperti e riflettori puntati non ci siamo fatti mancare la nostra dose di attività giudiziaria declinata nelle solite due fasi: la prima durante la quale il sistema delle imprese di costruzioni, nella sua interezza, è corrotto e la seconda nella quale ci si dimentica tutto in attesa della prossima puntata. Giunti in prossimità dell’apertura dell’evento è cominciata la nevrosi e il pessimismo per cui, anche l’uomo della strada, era assolutamente certo che non ce la si sarebbe potuta fare.
Alla fine però ci siamo. EXPO è ufficialmente partito e il mondo ancora una volta ci guarda con un misto di invidia e ammirazione per quanto di bello abbiamo e siamo in grado di fare.
Manifestazioni di questa portata hanno sempre conseguenze potenzialmente virtuose per il volume di interesse, non solo economico, che portano con sé. Oggi però ne abbiamo necessità molto più che in altri momenti. Siamo infatti in una fase macroeconomica in cui sembra che gli indicatori principali, molto timidamente, siano allineati a descrivere una potenziale uscita dalla crisi. Essere al centro dell’attenzione dell’intero mondo per un anno intero (non dimentichiamo il Giubileo straordinario annunciato dal Papa) rappresenta una straordinaria occasione per far diventare i segnali di cui parlavamo prima concreti e duraturi.
Il nostro mondo, come sempre, è assoluto protagonista di questi momenti perché ne gestisce tutta la fase preparatoria. Nulla prescinde dall’edilizia!
Dobbiamo allora, con sempre maggiore convinzione, lavorare all’eliminazione dei difetti atavici che ho rapidamente enunciato ad inizio editoriale e insistere invece sulla valorizzazione di tutto quanto sappiamo fare con una qualità che è difficilmente riscontrabile altrove.
Dobbiamo approfittare di questi momenti in cui siamo al centro dell’attenzione per valorizzare le caratteristiche che ci hanno reso famosi nel mondo ma anche per capire che il mercato è cambiato profondamente e che i potenziali investitori sono tanti ma cercano prodotti e soggetti diversi da prima. In questa gara dove l’eccellenza è il principale requisito noi imprese di ANCE non solo abbiamo tutte le carte in regola per competere ma possiamo essere i protagonisti assoluti!
Coraggio perché…………OGGI E’ GIA’ DOMANI
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