Editoriale del Past President dei Giovani Ance Filippo Delle Piane
Tutte le belle avventure hanno un inizio e una fine.
Questa è stata meravigliosa!
Correndo il rischio di cadere nella retorica ammetto che sembra ieri quando, con l’emozione data dal momento, preparavo gli ultimi dettagli dell’assemblea elettiva. Le telefonate con Silvia e Barbara cercando di non dimenticare alcun dettaglio così come i programmi con la squadra dai quali traspariva un giusto entusiasmo e una grande voglia di fare.
Dentro di me pensavo: tre anni sono tanti e la congiuntura è sempre più difficile…riusciremo a traghettare il gruppo attraverso questo periodo pieno di incognite?
Oggi so che le stesse riflessioni colme di entusiasmo misto a sana preoccupazione le sta facendo una persona alla quale sono orgoglioso di passare il testimone perché ha dimostrato di meritarlo e conquistarlo con le uniche armi valide: l’impegno, la dedizione e la passione!
Effettivamente questi tre anni sono stati ricchi di opportunità ma anche complessi e dolorosi per un settore che ha continuato a vedere una discesa che sembrava non dovesse avere fine. Nonostante questo i Giovani (la maiuscola è d’obbligo) hanno dimostrato di continuare a crederci sempre. A partire dalla squadra che mi ha affiancato alla quale non sarò mai grato abbastanza, nessuno ha fatto venire meno l’entusiasmo e la speranza. Abbiamo continuato ad insistere sui punti programmatici ai quali credevamo e penso che la scelta abbia pagato.
Abbiamo investito in comunicazione: il portale, il profilo twitter sono realtà con le quali abbiamo acquisito una finestra tutta nostra che ci permette di comunicare con l’esterno.
Abbiamo investito nell’internazionalizzazione: la missione a Istanbul è solo la conclusione di un percorso cominciato con Bruxelles che ci lancia in un’avventura che vi porterà a far conoscere le nostre eccellenze nel mondo.
Abbiamo investito in formazione: anche quando qualcuno provava ad obiettare che le urgenze erano nella gestione quotidiana dell’impresa non abbiamo mai rinunciato a studiare quale fosse il modello vincente per l’azienda del futuro. Il nostro ultimo convegno nazionale ne è stato la consacrazione.
Oggi mi fa piacere trasmettere un messaggio a tutti i giovani che cominciano una grande avventura all’interno del nuovo Consiglio Nazionale che si è appena costituito: la speranza, data da una prima, anche se ancora debole, inversione di tendenza nel ciclo economico, vi permette di sognare ma vi da anche una grossa responsabilità. Dovete essere, ora più che mai, portatori di un messaggio che deve essere il più innovativo e il più coraggioso possibile!
La pesante crisi che abbiamo affrontato ci ha permesso di capire che tanti errori di programmazione e di strategia sono stati commessi quando il ciclo economico era favorevole e sembrava che dovesse durare per sempre. Non commettiamo più leggerezze di questo genere!
Siate sempre uno stimolo affinché il modello delle imprese di Ance tenda sempre all’eccellenza! Portate l’asticella sempre più in alto senza avere mai timore di chi vi dirà che non è possibile! Gran parte della cattiva immagine che caratterizza il settore è figlia di comportamenti non virtuosi compiuti negli anni.
Noi sappiamo che l’eccellenza ci appartiene e che le nostre imprese avranno solo vantaggi a competere in un mercato selettivo! Difendete questo messaggio formando i giovani che verranno dopo di voi secondo questi principi!
L’Ance ha bisogno di voi!!!